dott. prof. ROBERTO BRACAGLIA - chirurgia estetica

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Mastoplastica Additiva

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Mastoplastica Additiva
(Aumento del volume delle mammelle con le Protesi Mammarie)

L’intervento di protesi al seno ( o mastoplastica additiva) ha lo scopo di aumentare il volume e le dimensioni delle mammelle, mediante impianto di idonee protesi mammarie.
La mastoplastica additiva è uno degli interventi di Chirurgia Estetica più richiesto e ciò anche per i migliori risultati che si possono realizzare. Il desiderio di sottoporsi ad una mastoplastica additiva (aumento del volume del seno con protesi mammaria) si manifesta soprattutto in due categorie di donne: quelle che al momento della pubertà, le mammelle si sono sviluppate poco, o affatto, quelle donne in cui, dopo una gravidanza o un dimagrimento, si sia verificata una eccessiva riduzione del volume delle mammelle che le ha rese flaccide. Con la protesi mammaria è anche possibile migliorare un’asimmetria di volume delle mammelle. L’intervento di mastoplastica additiva si esegue inserendo una protesi mammaria in profondità che, a seconda del risultato che si vuole ottenere, può esser collocata dietro al muscolo grande pettorale, o davanti a tale muscolo, cioè sotto la ghiandola mammaria.
La scelta tra queste due alternative influisce sul risultato estetico finale. Essa va fatta in funzione di ciò che si desidera ottenere, in un approfondito colloquio tra il Chirurgo Plastico e la Paziente in cui vengano esaminati attentamente tutti gli aspetti per decidere nel modo migliore.
Tra le due opzioni possibili sopra accennate, la più prestigiosa Letteratura Scientifica Specialistica Internazionale considera migliore quella di collocare la protesi mammaria dietro il muscolo grande pettorale. Essa presenta molti vantaggi e pochi svantaggi che cerchiamo di riassumere di seguito.

1° - Quando la protesi mammaria è collocata dietro al muscolo grande pettorale (Mastoplastica additiva retromuscolare), la protesi mammaria, in particolare il suo bordo superiore cioè quello che più si vedere in una scollatura, risulta meno visibile e palpabile perché è ricoperto oltre che dallo spessore della cute e della ghiandola mammaria anche dallo spessore del muscolo grande pettorale. Ciò è particolarmente importante nelle donne magre: in esse se si colloca la protesi mammaria in profondità, al di sotto del muscolo grande pettorale, si riesce a dissimulare meglio l’intervento effettuato. Il bordo superiore della protesi risulta coperto da un maggior strato di tessuti che previene meglio l’aspetto “ a palla” del seno. Tale sgradevole effetto si osserva, invece, più frequentemente nelle pazienti in cui le protesi mammarie sono state messe avanti al muscolo.

2° - La presenza di una protesi sottoghiandolare, direttamente a contatto con la ghiandola, rende più difficile l'interpretazione di una mammografia. La stessa protesi collocata al di sotto del muscolo viene a trovarsi su un piano differente e più profondo di quello in cui è la ghiandola mammaria e ciò agevola l’esecuzione delle future mammografie che tutte le donne, prima o poi, periodicamente debbono eseguire per un controllo della patologia mammaria.

3° - In ultimo, ma molto importante, la protesi mammaria, inserita sotto al muscolo grande pettorale, ha minori probabilità di indurirsi e di deformarsi, con il passare degli anni, per retrazione della capsula. Ad ogni movimento del braccio il muscolo grande pettorale, che copre la protesi, effettua un massaggio continuo che la lascia più morbida nel tempo. La Letteratura Specialistica Internazionale è concorde nell’affermare che la mastoplastica additiva al di sotto del muscolo dà maggiori probabilità che il seno si mantenga morbido negli anni, rispetto a se la stessa protesi fosse stata messa alla stessa paziente sopra al muscolo grande pettorale, dietro alla ghiandola mammaria.

Di contro l’intervento di mastoplastica additiva sotto al muscolo grande pettorale è tecnicamente un po’ più complesso e necessita di un Chirurgo di esperienza. Esso, inoltre, comporta solo 5 giorni di attività fisica ridotta con le braccia. Dal sesto giorno si riprende attività fisica normale e dal trentesimo giorno si riprende anche la piena attività sportiva. A seconda della forma del seno che si desidera ottenere si utilizzano delle protesi mammarie di forma rotonda o anatomiche, a “goccia”, protesi a basso profilo o ad alto profilo (cioè più o meno sporgenti dal torace ), di dimensioni minori o maggiori.

Dal punto di vista strutturale, le protesi migliori sono costituite da gel di silicone racchiuso in un involucro, sempre di silicone solido ma morbido, sigillato.

A tal proposito è opportuno ricordare che negli ultimi quarant'anni sono stati eseguiti sia dal F.D.A. (Food and Drug Administration, l'Ente Americano di controllo per la commercializzazione di farmaci e dispositivi per uso medico) sia da moltissime altre prestigiose Istituzioni Scientifiche Mondiali approfonditi studi su enormi casistiche a livello internazionale e verifiche sulla biocompatibilità delle protesi mammarie in silicone. I risultati ottenuti hanno dato esito favorevole, smentendo i timori, che alcuni avevano avanzato, di possibili danni alla salute. Le protesi mammarie in silicone sono quelle che hanno, in assoluto, il più vasto e diffuso controllo clinico al mondo. Il silicone ha una larghissima diffusione e viene impiegato anche per prodotti d'uso comune nella cura del corpo, per rossetti, lucida labbra, creme per le mani, creme abbronzanti, lozioni contro gli insetti, creme da barba, deodoranti (Per ulteriori informazioni è anche possibile consultare il sito internet della F.D.A.).

Intervento Chirurgico
L’intervento di protesi al seno ( o mastoplastica additiva) viene eseguito in anestesia generale, e dura circa un’ora ed un quarto, con un solo giorno di degenza. La cicatrice che residua è, molto spesso, di assai modeste dimensioni, ed ,in genere, poco visibile. Essa può esser collocata nel bordo inferiore dell’areola, o nel solco sottomammario o nel cavo ascellare, a seconda delle preferenze. Mediante la via di accesso prescelta si introduce la protesi mammaria. Dal punto di vista estetico, la minore evidenza della cicatrice si ha con la via d’accesso posta nella metà inferiore del bordo dell’areola mammaria, sulla linea di passaggio tra la pelle scura e quella chiara. In tale sede la cicatrice è molto spesso assai poco evidente, meno rispetto all’incisione effettuata nel solco sottomammario, e nei rari casi in cui sia più visibile, essa può esser facilmente mascherata con un po’ di tatuaggio del medesimo colore dell’areola. Le complicanze dell’intervento di protesi al seno ( o mastoplastica additiva) sono infrequenti e, comunque, trattabili. Esse includono la possibilità di una raccolta di sangue o siero attorno alla protesi, o, molto rare, l'infezione, o lo spostamento della protesi . Il periodo post operatorio in cui si debbono limitare le attività fisiche è di circa 5 giorni, e, a distanza di un solo mese, si può riprendere lo sport. Le protesi mammarie hanno una durata nel tempo non definita e, periodicamente, va fatta una visita di controllo. E’ assai raro che, a causa di traumi violenti, la protesi si possa rompere; se dovesse accadere ciò non comporta rischi per la salute perchè la protesi può esser rimossa e facilmente sostituita. Le miglior protesi mammarie hanno una particolare superficie rugosa esterna (superficie testurizzata) che migliora il grado di accettazione della protesi stessa da parte dell’organismo, riducendo l'incidenza delle deformazioni e degli indurimenti del seno a causa della retrazione della capsula ( il guscio fibroso che l’organismo crea attorno ai corpi estranei). Nelle prime quattro settimane dopo l’intervento deve esser indossato un reggiseno contenitivo. Dopo trascorso il primo mese, la paziente sarà libera di indossare o meno il reggiseno del modello più gradito.

BIBLIOGRAFIA
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Esperienze sull’impiego delle protesi di Tebbetts nelle mastoplastiche additive secondarie
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High profile breast implant versus low profile ones: year follow up
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Mastoplastica additiva in Chirurgia Plastica
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BRACAGLIA R., E COLL
Proceedings of 9° Congress of European Society of Plastic Reconstructive and Aesthetic Surgery, 16-20 Settembre 2001 – Roma – Italia.

Ha curato l’Edizione Italiana di
“Protesi Mammarie”

Marrapese Editore- Roma

“Chirurgia Ricostruttiva ed Estetica della Mammella”
Capozzi Editore - Roma